La luce è dietro l’angolo

Sono vicino a tutti gli elettori Lega: votare Salvini per chiudere altri porti e scoprirlo poi alleato di politici contrari alla redistribuzione di immigrati non deve esser facile.

Li abbraccio perché ribadiscono il voto nei confronti di uno che il Parlamento Europeo lo ha visto tre volte in dieci anni, impegnato altrove a mangiar polenta con Bossi.
Sputando sul Meridione che oggi accarezza.
Scoprirlo oggi non deve essere facile.

Li invidio perché sono capaci di preferire il vuoto cosmico al dibattito serio di altri candidati, che l’Europa avrebbero voluto cambiarla in meglio. Serve coraggio e un pizzico di follia a porre l’x su quel segno.

Grazie a loro il muro degli estremismi, dell’assenteismo, degli slogan e dei selfie si alza sempre più fiero.

Ora tocca a noi. 
Pensiamo a costruire un’alternativa seria a tutto questo, ripartendo dalle scuole e dai giovani. Dall’informazione di qualità.
È inaccettabile che questo paese crolli a picco sotto le “imprese” di un demagogo neanche troppo bravo – e anche un po’ noioso – come Matteo Salvini.
La luce è dietro l’angolo.

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