Meloni e Salvini chiedano scusa per la balla del laboratorio

I geni della destra italiana, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, hanno chiesto verità – in maiuscolo, coi pallini rossi e il FATE GIRARE – sul terrificante e premonitore servizio RAI di Leonardo.

Oggi Il Foglio gliel’ha data intervistando Antonio Lanzavecchia, direttore dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina dell’Università della Svizzera Italiana a Bellinzona e – COLPO DI SCENA per gli amici sovranisti – componente del gruppo di lavoro internazionale (non cinese) protagonista del servizio in questione.

Avete capito bene: un italiano era lì, in quei laboratori. È di Varese, non di Wuhan, e rispondeva alle direttive dell’americano Ralph Baric, probabilmente il massimo esperto mondiale di coronavirus.

Antonio Lanzavecchia, direttore dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina dell’Università della Svizzera Italiana a Bellinzona

“Il mio contributo – dice Lanzavecchia – è stato semplicemente quello di fornire alcuni anticorpi diretti contro SARS-CoV-1 per testare la loro capacità neutralizzante. Il lavoro del prof. Baric si basa su virus chimerici, formati inserendo la parola ‘spike’ di un virus isolato da pipistrelli nel genoma di un virus adattato al topo, e dimostra che questo virus è in grado di infettare cellule umane in vitro. Questi esperimenti suggerivano quindi che virus in circolazione nei pipistrelli in Cina erano potenzialmente in grado di infettare l’uomo in quanto capaci di legare il recettore umano ACE-2″.

Quindi gli scienziati – cito il pezzo di Luciano Capone -, preoccupati dalle epidemie in Asia causate da coronavirus, come la Sars e la Mers, cercavano di capire come e da dove potessero arrivare nuovi patogeni e nuove malattie. Un’intuizione che purtroppo si è poi verificata.

Veniamo dunque al mito della creazione in laboratorio dell’attuale virus, SARS-CoV-2.

“Ha una sequenza differente rispetto ai coronavirus precedenti – dice sempre Lanzavecchia -, questo è stato ampiamente dimostrato chiaramente anche dalla pubblicazione di Andersen su Nature Medicine di qualche giorno fa. Il nuovo virus lega ACE-2 ma in un modo diverso. Quindi SARS-CoV-2 rappresenta l’emergenza di un nuovo virus probabilmente originato dai pipistrelli, che si è adattato all’uomo per via naturale. Ricordiamoci che questa è la terza volta, dopo il SARS-CoV-1 nel 2003 e il MERS nel 2012, che un coronavirus patogeno viene trasmesso all’uomo”.

Nessun mistero, nessun virus fuggito in laboratorio, ma l’ennesima dimostrazione che i populisti non fermano la loro macchina creatrice di ansie e paure neppure di fronte a una pandemia.

Ma non bastano le smentite: servono le scuse pubbliche. Perché qui si soffia sulle paure fantascientifiche del popolo per tornaconto personale ed elettorale, mentre la politica dovrebbe limitarsi a dare risposte reali su basi scientifiche.

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