Liberateci dalla retorica su Corona

Chi si ostina a difendere Fabrizio Corona – addolcito dalle sceneggiate ordite dal suo staff Instagram – ricordi i reati (corruzione, estorsione, spaccio di soldi falsi, bancarotta) e i festini organizzati in tempi di Covid. Ricordi i salotti televisivi pagati suon di euro (durante i domiciliari) tra diffamazioni e nuove denunce ricevute (quattro, tra cui una per minacce all’ex Nina Moric). Parliamo di un condannato che fa leva sul pietismo italico del vip che “non ha ammazzato nessuno” per autoproclamarsi vittima di Stato. Piuttosto uccide la nostra intelligenza e il dolore di chi il carcere lo ha vissuto davvero e vorrebbe lasciarselo alle spalle rispettando le regole, senza milioni di like o fidanzate del momento pronte a fare il montaggino con Mozart in sottofondo. Dover specificare tutto questo nel 2021 evidenzia la più drammatica incapacità di approfondire una notizia e la totale assenza di senso critico.

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